Breve compendio della vita Massonica di Silvio Vigorito di Selymbria.

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Silvio Vigorito di Selymbria, nato a Gerano ( Roma ) il 22.3.1908, fu iniziato alla Massoneria, in una Loggia Sovrana e clandestina, che si riuniva in via Fregene 10 in Roma, il giorno 22 maggio 1936 alla presenza di:

Maestro Venerabile Conte Regolo Rende
1° Sorvegliante /td> Generale Corselli
2° Sorvegliante Augusto Cesare Berti
Oratore dott. Pasquale Palermo
Segretario Col. Alberto Montinaro
Esperto Conte Ignazio Goltaro
Copritore Interno Conte Alberto Grappini.

Presentatore fu il Conte Alberto Grappini.

La Loggia faceva capo alla tradizione Massonica rappresentata dal Fratello avv.to Domenico Maiocco che fu uno dei pochissimi che tenne alta la fiaccola Massonica durante il periodo della clandestinità.

Nel dicembre 1944, poiché il Fratello Raul Palermi non era riuscito, per alterne vicende, a mantenere viva la Tradizione Massonica, le Logge uscite dalla clandestinità, nell’Italia liberata, nominarono a Gran Maestro, e successivamente nel marzo 1945 quale Sovrano Gran Commenda-tore, il fratello avv.to Joao Pucciarelli di Crotone, che ricopriva il 33° Grado e faceva parte del Supremo Consiglio del 33° e Ultimo Grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato (Ferano) da prima del 29. 9. 1919 - data in cui il Supremo Consiglio del Brasile lo nomino Gran Rappresentante e Garante di Amicizia presso il Suo Supremo Consiglio (vedi Bollettino Massonico di Piazza del Gesu n. 9.10.11 nel settembre-ottobre-novembre 1919); in tale occasione venne eletto quale Luogotenente l’avv.to Pietro Astuni Messineo; sia l’Ordine che il Rito ebbero la prima sede in Roma, via Avezzana.

Il Sovrano Pucciarelli, in riconoscimento del lavoro svolto dal fratello Silvio Vigorito di Selymbria durante il periodo clandestino, lo nominò, motu proprio, al 33° ed ultimo grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato. (vedi brevetto del 18.10.1945 rilasciato dal Pucciarelli).

Sempre nell’anno 1945 il Gran Maestro — Sovrano Gran Commendatore avv.to Joao Pucciarelli venne espulso dall’Ordine e dal Rito ed in sua vece venne eletto il Fratello avv.to Pietro Astuni Messineo, che aveva conseguito il 33° grado nel 1944
direttamente da Raul Vittorio Palermi.

L’Obbedienza del Messineo, anche a causa del carattere e delle ambizioni di costui, ebbe vita travagliata per cui molti membri della sua obbedienza lo abbandonarono e furono accolti in altra Obbedienza che si era ricostituita nel 1945 ed aveva sede in Roma Via della Mercede 12 (Gran Maestro Tommaso Villa, Gran Segretario Ferrara, Sovrano Gran Commendatore Giulio Cesare Terzani, cui successe come Sovrano Tommaso Villa, eredi di Raul Vittorio Palermi prima e di Attilio Prodam successivamente).
In tale Obbedienza Silvio Vigorito di Selymbria, con il valido ausilio del Fratello conte Alberto Grappini, suo presentatore, fondo la R.˙.L.˙. " Honor " tuttora esistente.

Poiché nel frattempo, anno 1948, era riemersa la vecchia comunione di piazza del Gesù, in diretta prosecuzione di quella ante 1926, Silvio Vigorito di Selymbria con tutta la R.˙.L.˙. "Honor " ed altre Logge della Comunione si trasferi in Piazza del Gesu 47 piano IV (Gran Maestro e Sovrano Gran Commendatore venne eletto, nel 1948, il prof. Manfredi de Franchis quale successore di Raul Vittorio Palermi).

In occasione della consacrazione del tempio in Piazza del Gesu 47, IV piano, la cerimonia venne officiata da Silvio Vigorito di Selymbria, che offri il maglietto al Gran Maestro Manfredi de Franchis.

Tra il 1949 ed il 1950 quest’ultima Obbedienza ebbe la preminenza tra tutte le altre di "discendenza Piazza del Gesu " tanto che in essa confluirono, tra gli altri, Salvatore Farina, Giulio Cesare Terzani, Michele Terzaghi, Carlo Speranza, Davide Marongiu, Taranto, Vincenzo Damiani Lugaro, Giovanni Magherini Graziani, Vincenzo Francia, Gianfranco Alliata di Montereale, Gabriele d’Annunzio di Normandia, Giovanni Palumbo, Gustavo Scervini, Renzo de Felice, Fricario con i membri delle rispettive Obbedienze e Riti.

In virtù della sua attivita e del 33° Grado gia conseguito nel 1945, il Sovrano del R.S.A.A., Ermanno Gatto, confermò tale grado e rilasciò nuovo brevetto.

Poiché nel frattempo la R.'.L.'. " Honor " aveva gemmato ben quattro volte, (R.'.L.'. “ Honor A" all’Oriente di Roma, R.'.L.'. “Honor B" all’Oriente di Firenze, R.'.L.'. " Honor B" all’Oriente di Roma, ed altra R.'.L.'. composta prevalentemente da apolidi, Egitto, Polonia, Ungheria.

Per questo suo attivismo, la R.'. L.'. “ Honor " venne elevata alla dignita di R.'.L.'. Madre.

Nel 1951 la R.'. L.'. “Honor" con tutti i suoi membri decise di seguire il Gran Maestro Carlo Speranza nel ricongiungi-mento con il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, ma tale ingresso durò solo sei mesi, tutte le R.'.L.'. Di Piazza del Gesù furono
sciolte ed i Fratelli trasferiti d’autorità ad altre Logge, salvo la R.'.L.'."Honor" per la quale si scelse altro metodo, fu infatti incolpato il M.'.V.'. Silvio Vigorito di Selymbria di aver consentito una riunione rituale in locale non idoneo.

Archiviata l’inchiesta, perché i fatti erano del tutto inesistenti, la R.'. L.'. " Honor ", con voto unanime dei suoi aderenti, decise di rialzare le colonne nell’Obbedienza di Piazza del Gesu che aveva trasferito la propria sede in Roma, Palazzo Caetani, via delle Botteghe Oscure.

Il ricongiungimento fu possibile grazie all’interessamento dell’ex. Sovrano Gran Commendatore Manfredi de Franchis ed all’entusiasmo del Gran Maestro Vincenzo Damiani Lugaro e del Sovrano Gran Commendatore Ermanno Gatto.

Anche tale comunione ebbe però subito vita travagliata per le ambizioni personali dei suoi membri tanto che molte RR.'. LL.'. della comunione, agli ordini del Gran Maestro in carica, Vincenzo Damiani Lugaro, lasciarono palazzo Caetani.

Si pervenne così, dopo alcuni anni, alla Gran Maestranza di Tito Ceccherini, ed alla scissione del nuovo Gran Maestro Giovanni Ghinazzi (e da notare che nella circostanza Silvio Vigorito di Selymbria ha sempre sostenuto che la ragione, nella
contrapposizione tra i due, era integralmente dalla parte di Ghinazzi e che le posizioni di Ceccherini erano dovute a contese di maglietto).Silvio Vigorito di Selymbria non volle seguire il Ghinazzi nè il Ceccherini, la cui Obbedienza era ridotta ai minimi termini ed indebitata, e, assieme al Pot.mo Fr. Domenico Baiocco (già membro effettivo del Supremo Consiglio del 33° ed ultimo Grado del Consiglio del Rito Scozzese Antico ed Accettato ante il 1920, che aveva avuto, nel marzo e luglio 1949, dal Supremo Consiglio di
Washington l’incarico di far riemergere in Italia il R.'.S.'.A.'.A.', cosa effettuata nel marzo 1951, ed a seguito della quale egli venne nominato Sovrano Gran Commendatore, cosa annunciata nel mensile New Age) ed a quindici Supremi Grandi lspettori Generali, avvalendosi anche della patente a lui rilasciata dall’Augusto S.'.O.'.M.'.A.'., ricostitui, nel 1962, il Supremo Consiglio del R.'.S.'.A.'.A.'..

Con quindici RR.'. LL.'. ricostituì contestualmente la " Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia ", con sede il Roma, Piazza del Gesù 49, di cui venne nominato Gran Maestro.

L’Obbedienza venne riconosciuta, oltre che dall’augusto S.'.O.'.M.'.A .'. , che aveva concesso la patente, anche dal G.'.O.'.M.'.U.'. (Grande Oriente Massonico Universale - Svizzera ), dalla Massoneria di R.'.S.'.A.'.A.'. di Alessandria d’Egitto, dalla Gran Loggia Libanese ed Alleanza Araba Unita, la Gran Loggia Marquis de Saint Martin.

Egli fu anche l’iniziatore ed il coordinatore del " Comitato Intermassonico Nazionale Italiano C.'.I.'.N.'.I.'. che ebbe come scopo quello di riunire le varie Obbedienza di Piazza del Gesù, all’atto costitutivo, oltre alla serenissima Gran Loggia d’Italia (indicata come Serenissima Gran Loggia Italiana) parteciparono i gruppi rappresentati da :

l) Geppino Galdi Napoli
2) Enrico Nele Napoli
3) Magrini Bologna
4) Lepoldo Farinelli Milano
5) RR.˙.LL.˙. Aquila
6) Aurigemma Napoli.

A questi partecipanti si aggiunsero i gruppi rappresentati da:
Mastruzzi, Tricarico, Liguori, De Caro, Giovanni Palumbo e altri.

Si ricongiunse poi il gruppo guidato da Giacomo Brack del Prever , gia Luogotenente Gran Commendatore del Rito di cui era Sovrano Carlo de Cantellis, che venne nominato Sovrano Onorario.

Successivamente, prima del giugno 1974, si ebbe prima il riconoscimento reciproco e poi l’unificazione con la Obbedienza del Gran Maestro Giovanni Magherini Graziani (successore di Vincenzo Damiani Lugaro ), uscito dal Gruppo di Francesco
Bellantonio e Gianfranco Alliata di Montereale, e col suo immediato successore Costantino Petretto, riconoscendo che entrambe provenivano dallo stesso ceppo di Piazza del Gesù.

Dopo poco venne effettuato lo storico ricongiungimento dei Riti presieduti rispettivamente da Silvio Vigorito di Selymbria e dal prof. Giovanni del Zoppo (questi era succeduto nella carica a Federico Farina e questi a sua volta a Michele Terzaghi entrambi membri effettivi del Supremo Consiglio ante 1920); il prof. Giovanni del Zoppo venne nominato Sovrano Gran Commendatore Emerito del R.'.S.'.A.'.A.'. e Gran Maestro Emerito della Serenissima Gran Loggia d’Ita1ia, mentre Silvio Vigorito di Selymbria conservò la carica di Sovrano Gran Commendatore e naturalmente quella di Gran Maestro dell’Ordine.
Dopo poco si ricongiunse anche l’Obbedienza rappresentata dal Fratello Terenzio Lo Martire di Taranto che venne nominato Sovrano Emerito. Dalla data di fondazione la Serenissima Gran Loggia Unita d’ltalia non ha mai cessato i lavori e con lei non ha mai cessato i lavori il R.'.S.'.A.'.A.'.. Silvio Vigorito di Selymbria, fino alla sua morte, non ha mai abbandonato la carica di Gran Maestro dell’Ordine mentre nel Rito ci fu un interregno di alcuni anni, dal 1973 al 1975, sotto il maglietto del prof. L.Peter Rotschild.

Il giorno 11.6.1992, quale successore della carica di Gran Maestro dell’Ordine, venne eletto il Fratello avv.to Luigi Fernandez, mentre a quella di Sovrano Gran Commendatore, accogliendo l’indicazione effettuata ancora in vita da Silvio Vigorito di Selymbria, venne eletto il prof. Giosuè Notari.

Il giorno 8.3.1995, nella nuova sede di via dei Gozzadini 60, venne eletto alla carica di Gran Maestro dell’Ordine l’avv.to Silvio Pascale e quando questi, per motivi di lavoro, si dimise nel 1996, venne eletto il prof. Giosuè Notari che rivestiva anche la carica di Sovrano Gran Commenda-tore.

Nello stesso anno il prof. Giosuè Notari accolse le insistenze di alcuni membri fuoriusciti dalla Obbedienza di cui era stato Gran Maestro Benedetto Miseria e tentò la costituzione di una Associazione Massonica dalla denominazione di “G.'. L.'. I .'. R .'. S .'. S .'. A .'.”, con sede in via Matera, che venne poi sciolta notabilmente per inattività.

Sempre con lo stesso spirito fraterno e per il desiderio di accogliere i Fratelli fuoriusciti dall’Obbedienza del Miseria, il prof. Giosuè Notari si adoperò per la continuazione dei Lavori Massonici che ripresero forza e vigore nel maggio 1997, sotto la
denominazione di “Serenissima Gran Loggia D’Italia”; in tale occasione venne eletto alla Gran Maestranza il Fratello Angelo Marcello, che tenne il maglietto per un anno e lo passò al prof. Giosuè Notari.

Subentrò ancora il Marcello e, nel mese di giugno 1999, il prof. Giosuè Notari.

Alla fine dell’anno 1999 il Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico ed Accettato Gianfranco Costantini si convinse che l’Obbedienza doveva accettare un’interpretazione strettamente “Scozzese” e pertanto la sottoposizione dell’Ordine al Rito;
non riuscendo ad imporre la sua volontà a quella di qualche accolito, provocò una scissione a seguito della quale ha costituito una nuova Obbedienza e un nuovo Rito.

La “Serenissima Gran Loggia d’Italia” ha proseguito i suoi lavori architettonici sotto la direzione del prof. Giosuè Notari, che è stato confermato nella sua carica a seguito di regolari elezioni, avvenute nell’anno 2000.

Il Rito Scozzese Antico ed Accettato ha proseguito i suoi lavori sotto la direzione del Sovrano Gran Commendatore Stefano de Carolis Villars, nominato a seguito di regolari elezioni avvenute nell’anno 2000.

Nel 2000 la sede dell’Ordine e del Rito venne trasferita temporaneamente in via Ernesto Nathan, e dal 2001 in via Iberia 62.

Per evitare confusioni col “gruppo” capitanato dal Costantini che - per indurre in equivoco – cercando di avvalorare una prosecuzione dell’Obbedienza storica, copiò pedissequamente la dizione della “Serenissima Gran Loggia d’Italia – Ordine
Generale degli Antichi Liberi Accettati Massoni” sostituendo solo la parola “Muratori” a “Massoni”, è stata ripresa l’antica, storica denominazione di:

“Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia Ordine Generale degli Antichi Liberi Accettati Massoni”

Nel dicembre 2003 è stato eletto alla carica di Gran Maestro l’avv.to Stefano de Carolis Villars, mentre la direzione del Rito Scozzese Antico ed Accettato è stata affidata, sempre per regolari elezioni, al prof. Giosuè Notari.

Il 21 giugno del 2005 l’Obbedienza si è arricchita della confluenza di varie Logge già facenti capo alla “Gran Loggia Simbolica Unita” (i cui Gran Maestri sono stati Piercarlo Longo, Ferdinando Viglieno e Giovanni Rosato), ed ha modificato la propria denominazione per assumere quella di “Sovrano Ordine Massonico d’Italia”. Nella carica di Gran Maestro è stato nuovamente eletto Stefano de Carolis Villars.

Sempre il 21 giugno 2005 il Rito Scozzese Antico ed Accettato (Sovrano Gran Commendatore prof. Giosuè Notari) si è arricchito della fusione con il Rito Scozzese Antico e Accettato (Sovrano Gran Commendatore Renato Cauti) già in rapporti di ricongiungimento con la “Gran Loggia Simbolica Unita”.

I Lavori Rituali proseguono nella sede nazionale di via Iberia 62 in Roma.

Dall'ottobre 2011 il SOMI ha aderito alla Federazione delle Grandi Logge Regolari fondata nel 2003 da Armando Corona.

Nel dicembre 2011 sono stati eletti come Gran Maestro Maria Grazia Pedinotti e come Gran Maestro Vicario Celestino Grassi. La guida del Rito Scozzese Antico ed Accettato è affidata dal giugno 2009 al Sovrano Gran Commendatore Alberto Vacca.

I Lavori Rituali si svolgono nella Sede Nazionale di via Iberia 62 in Roma mentre gli uffici direzionali sono allocati nella vicina via Pandosia 21.

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